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CLIWAX – Materiali a cambiamento di fase per Edifici Decarbonizzati

CLIWAX – Materiali a cambiamento di fase per Edifici Decarbonizzati

Posted on marzo 10, 2019 by in Marketing with no comments

Delta Engineering Services è tra le imprese coinvolte nel progetto CLIWAX che è beneficiaria di un finanziamento Regionale nell’ambito Obiettivi Strategici riguardanti EDIFICI DECARBONIZZATI e RETI EFFICIENTI (OS n.5), nell’ambito della Value Chain EFFICIENZA ENERGETICA e SOSTENIBILITA’ in EDILIZIA (GREEN2BUILD), all’interno del Clust-ER EDILIZIA E COSTRUZIONI.

Gli elementi chiave proposti sono:
– l’impiego di materiali Phase Change Materials  in sistemi di accumulo termico;
– l’uso di pompe di calore in sistemi di generazione polivalenti (multi-sorgente);
– la valorizzazione di serbatoi naturali quali il terreno e l’aria e di fonti rinnovabili (solare, geotermico);
– l’harvesting energetico a scala di edificio.

La squadra è quindi stata costruita cercando di mettere assieme imprese con esperienza sull’applicazione dei PCM in edilizia (Delta Engineering Services) e imprese che producono materiali edili innovativi (FASSA), produttrici di accumuli termici (PACETTI) e pompe di calore (GALLETTI), operanti nell’installazione, conduzione e manutenzione di impianti di climatizzazione (COOPSERVICE) ed infine di costruzioni disponibili a sperimentare prodotti e componenti innovativi nelle proprie realizzazioni (RITMO).

CLIWAX propone l’innovazione di uno degli elementi della catena della climatizzazione ancora limitatamente avanzato: l’accumulo termico. Il progetto intende integrare materiali a cambio di fase (PCM) nell’harvesting energetico delle pompe di calore multi-sorgente che valorizzano sorgenti discontinue, quali le fonti di energia rinnovabile (FER). Il progetto propone due tipologie di accumulo: una concentrata e una distribuita. Tra i beneficiari il Laboratorio Teknehub di Ferrara, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna Centro Interdipartimentale per la Ricerca Industriale Edilizia e Costruzioni, CIRI EC, CIDEA Università di Parma, UNIMORE-INTERMECH–MO.RE. e  Larcoicos – Consorzio RiCos.


I criteri ambientali minimi e il programma Epd Italy

I criteri ambientali minimi e il programma Epd Italy

Posted on aprile 5, 2017 by in Marketing with no comments

Giorgio Merlante, amministratore delegato della Delta Engineering Services, è intervenuto in qualità di relatore al convegno I criteri ambientali minimi e il programma Epd Italy organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e Remtech. L’intervento ha riguardato l’utilizzo dello strumento dell’analisi del ciclo di vita di materiali e prodotti per la verifica dei criteri ambientali in linea con i requisiti del nuovo codice degli appalti.  Il convegno ha rappresentato un momento di confronto importante per istituzioni, imprese, professionisti e portatori d’interesse sui temi dello sviluppo e della valorizzazione della qualità, della tracciabilità, della sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, con particolare attenzione soprattutto ai materiali da costruzione.

L’evento, organizzato da RemTech con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, ha voluto fornire uno strumento operativo di orientamento e di supporto in grado da un lato di individuare l’impatto e le opportunità che i criteri ambientali minimi rappresentano, dall’altro di identificare strumenti di certificazione dei prodotti che possano correttamente indicare i requisiti utili per il soddisfacimento degli stessi criteri.

Nella sessione del mattino sono state illustrate le politiche regionali in tema di Green public procurement ed è stato approfondito il Cam Edilizia. La Regione ha appena adottato con Delibera Assembleare DAL n.108/2017 il Piano d’azione triennale per gli acquisti verdi che mira a raggiungere il 50% degli acquisti verdi entro il 2018 facendo leva su tre pilastri: formazione e informazione, innovazione e monitoraggio. La sessione pomeridiana dell’incontro, coordinata da Ervet,  è stata dedicata agli operatori del settore che hanno avuto la possibilità di confrontarsi su prospettive e criticità dei requisiti tecnici del Cam Edilizia.

Il nuovo Cam Edilizia (Decreto ministeriale 11 gennaio 2017) punta sul risparmio idrico, l’illuminazione naturale e l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Per la parte di componenti edilizi richiede l’uso di materiali composti da materie prime rinnovabili, una distanza minima per l’approvvigionamento dei prodotti da costruzione, e vieta l’utilizzo di sostanze dannose per l’ozono, ad alto potenziale di riscaldamento globale. Almeno il 70% dei rifiuti non pericolosi generati durante la demolizione e rimozione degli edifici deve essere avviato a operazioni per essere riutilizzato, recuperato o riciclato.

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Sorpresa, l’Italia è prima per efficienza energetica

Sorpresa, l’Italia è prima per efficienza energetica

Posted on aprile 7, 2016 by in Marketing with no comments

Sorpresa: l’Italia è numero uno nella classifica dell’Efficienza Energetica Mondiale elaborata da Avvenia (www.avvenia.com), società leader nel settore.

La classifica di Avvenia prende in considerazione le 12 maggiori economie del mondo, che da sole costituiscono la metà dell’intera economia mondiale e che rappresentano il 65% del consumo globale di energia e il 60% delle emissioni di gas a effetto serra.

Sono inclusi nel ranking di Avvenia i Paesi con i maggiori Pil nominali espressi in miliardi di dollari: Stati Uniti (17.419), Cina (10.380), Giappone (4.616), Germania (3.860), Francia (2.945), Regno Unito (2.847), Brasile (2.353), Italia (2.148), Russia (2.097), India (1.841), Canada (1.821) e Australia (1.542).

Attraverso la valutazione dei risultati quantificabili nei tre settori chiave di ogni paese, ossia industria, trasporti ed edilizia, Avvenia ha valutato come e con quanta efficienza viene usata l’energia in ciascuno di questi dodici sistemi-Paese, prendendo in esame parametri quantificabili, quali ad esempio la quantità di energia consumata da un Paese in relazione al suo Pil, i consumi chilometrici medi per passeggero, l’energia consumata per metro quadrato di superficie degli edifici.

Tenendo conto di tutti e tre i settori chiave (industria, trasporti ed edilizia), la valutazione di Avvenia per l’efficienza energetica globale ha permesso di ottenere una classifica che vede l’Italia al primo posto, seguita da Germania e Regno Unito. Al quarto e quinto posto Francia e Giappone.

Nella graduatoria 2016 di Avvenia, l’Italia si posiziona al primo posto anche nella specifica graduatoria dell’industria e dei trasporti, mentre per l’efficienza energetica degli edifici è la Cina a occupare il primo posto.

Nel settore dell’industria, sul podio insieme all’Italia sono la Germania al secondo posto e l’Australia al terzo. Seguono a pari merito Francia, Spagna, Cina e Giappone. Nel settore dei trasporti, dopo l’Italia si posizionano invece Giappone e Regno Unito, rispettivamente al secondo e terzo posto. Seguono nella classifica a pari merito Francia e Germania. Per quanto riguarda infine il settore dell’edilizia, sul podio insieme alla Cina in posizioni più o meno pari si collocano Francia e Germania.

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Torino torna a vincere il «Building of the Year» con il grattacielo Intesa-Sanpaolo

Torino torna a vincere il «Building of the Year» con il grattacielo Intesa-Sanpaolo

Posted on marzo 30, 2016 by in Marketing with no comments
Per il secondo anno consecutivo Torino vince il premio «Building Of the Year». Se lo scorso anno la medaglia dell’architettura era andata alla «casa più bella del mondo» di via Alfieri 6, cinquanta passi da piazza San Carlo, nel 2016 la palma d’oro – alla categoria uffici – è andata al grattacielo Intesa San Paolo progettato dall’archistar Renzo Piano. Un riconoscimento che consolida ancora di più la nuova immagine di Torino città smart, turistica e bella da vedere. Aggiudicarsi per due anni consecutivi un record certificato niente meno che dall’«Archdaily» il sito di architettura più visitato al mondo non è da tutti. Nel 2015 l’ex Palazzo Valperga Galleani aveva vinto il concorso «Building of the Year» alla categoria «Refurbishment», ristrutturazione. Il progetto della casa di via Alfieri è stato

l’unico finalista italiano, selezionato tra oltre 3000 lavori distribuiti in una geografia globale dal Cile al Vietnam. Ecco la pagina che annuncia l’assegnazione di questo premio internazionale al grattacielo Sanpaolo.

Per costruire il grattacielo ci sono voluti cinque anni, dal progetto all’inaugurazione, che si è tenuta nell’aprile del 2014. Costo complessivo dell’opera: mezzo miliardo. Dalla serra biodinamica con alberi d’alto fusto e specie vegetali della macchia mediterranea al ristorante superpanoramico in cima, sino all’asilo al piano terra. Sono questi i segni particolari di una struttura «in cui lavorare diventa piacevole» che poi era la “mission” di Renzo Piano.

SOSTENIBILITA’

La torre è stata costruita secondo i principi di sostenibilità ambientale in modo tale da ridurre i consumi energetici. E tutto è stato costruito con materiale anti-allergico. Le facciate Est e Ovest sono state rivestite con un sistema di doppia pelle le cui lamelle mobili garantiscono ventilazione in estate e isolamento termico in inverno. La facciata meridionale è interamente coperta da un campo fotovoltaico di circa 1600 metri quadri. Sullo stesso lato un «giardino d’inverno» con piante rampicanti consente di filtrare e modulare la luce proveniente dall’esterno. L’impianto di climatizzazione sfrutta l’energia di scambio termico con l’acqua di falda senza emissioni nocive per l’atmosfera.

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