I criteri ambientali minimi e il programma Epd Italy

I criteri ambientali minimi e il programma Epd Italy

Posted on aprile 5, 2017 by in Marketing with no comments

Giorgio Merlante, amministratore delegato della Delta Engineering Services, è intervenuto in qualità di relatore al convegno I criteri ambientali minimi e il programma Epd Italy organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e Remtech. L’intervento ha riguardato l’utilizzo dello strumento dell’analisi del ciclo di vita di materiali e prodotti per la verifica dei criteri ambientali in linea con i requisiti del nuovo codice degli appalti.  Il convegno ha rappresentato un momento di confronto importante per istituzioni, imprese, professionisti e portatori d’interesse sui temi dello sviluppo e della valorizzazione della qualità, della tracciabilità, della sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, con particolare attenzione soprattutto ai materiali da costruzione.

L’evento, organizzato da RemTech con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, ha voluto fornire uno strumento operativo di orientamento e di supporto in grado da un lato di individuare l’impatto e le opportunità che i criteri ambientali minimi rappresentano, dall’altro di identificare strumenti di certificazione dei prodotti che possano correttamente indicare i requisiti utili per il soddisfacimento degli stessi criteri.

Nella sessione del mattino sono state illustrate le politiche regionali in tema di Green public procurement ed è stato approfondito il Cam Edilizia. La Regione ha appena adottato con Delibera Assembleare DAL n.108/2017 il Piano d’azione triennale per gli acquisti verdi che mira a raggiungere il 50% degli acquisti verdi entro il 2018 facendo leva su tre pilastri: formazione e informazione, innovazione e monitoraggio. La sessione pomeridiana dell’incontro, coordinata da Ervet,  è stata dedicata agli operatori del settore che hanno avuto la possibilità di confrontarsi su prospettive e criticità dei requisiti tecnici del Cam Edilizia.

Il nuovo Cam Edilizia (Decreto ministeriale 11 gennaio 2017) punta sul risparmio idrico, l’illuminazione naturale e l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Per la parte di componenti edilizi richiede l’uso di materiali composti da materie prime rinnovabili, una distanza minima per l’approvvigionamento dei prodotti da costruzione, e vieta l’utilizzo di sostanze dannose per l’ozono, ad alto potenziale di riscaldamento globale. Almeno il 70% dei rifiuti non pericolosi generati durante la demolizione e rimozione degli edifici deve essere avviato a operazioni per essere riutilizzato, recuperato o riciclato.


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