Posts By: Giorgio Merlante

CLIWAX – Materiali a cambiamento di fase per Edifici Decarbonizzati

CLIWAX – Materiali a cambiamento di fase per Edifici Decarbonizzati

Posted on marzo 10, 2019 by in Marketing with no comments

Delta Engineering Services è tra le imprese coinvolte nel progetto CLIWAX che è beneficiaria di un finanziamento Regionale nell’ambito Obiettivi Strategici riguardanti EDIFICI DECARBONIZZATI e RETI EFFICIENTI (OS n.5), nell’ambito della Value Chain EFFICIENZA ENERGETICA e SOSTENIBILITA’ in EDILIZIA (GREEN2BUILD), all’interno del Clust-ER EDILIZIA E COSTRUZIONI.

Gli elementi chiave proposti sono:
– l’impiego di materiali Phase Change Materials  in sistemi di accumulo termico;
– l’uso di pompe di calore in sistemi di generazione polivalenti (multi-sorgente);
– la valorizzazione di serbatoi naturali quali il terreno e l’aria e di fonti rinnovabili (solare, geotermico);
– l’harvesting energetico a scala di edificio.

La squadra è quindi stata costruita cercando di mettere assieme imprese con esperienza sull’applicazione dei PCM in edilizia (Delta Engineering Services) e imprese che producono materiali edili innovativi (FASSA), produttrici di accumuli termici (PACETTI) e pompe di calore (GALLETTI), operanti nell’installazione, conduzione e manutenzione di impianti di climatizzazione (COOPSERVICE) ed infine di costruzioni disponibili a sperimentare prodotti e componenti innovativi nelle proprie realizzazioni (RITMO).

CLIWAX propone l’innovazione di uno degli elementi della catena della climatizzazione ancora limitatamente avanzato: l’accumulo termico. Il progetto intende integrare materiali a cambio di fase (PCM) nell’harvesting energetico delle pompe di calore multi-sorgente che valorizzano sorgenti discontinue, quali le fonti di energia rinnovabile (FER). Il progetto propone due tipologie di accumulo: una concentrata e una distribuita. Tra i beneficiari il Laboratorio Teknehub di Ferrara, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna Centro Interdipartimentale per la Ricerca Industriale Edilizia e Costruzioni, CIRI EC, CIDEA Università di Parma, UNIMORE-INTERMECH–MO.RE. e  Larcoicos – Consorzio RiCos.


Sismabonus – Completata la valutazione degli Edifici HERA Spa

Sismabonus – Completata la valutazione degli Edifici HERA Spa

Posted on febbraio 20, 2019 by in Marketing with no comments

Delta Engineering Services srl ha completato la valutazione del rischio sismico per 75 edifici di Hera spa. 

Con la legge di stabilità 2017, approvata il 21 dicembre 2016, è stato introdotto il Sismabonus come incentivo rivolto ai cittadini per la valutazione e la prevenzione nazionale del rischio sismico. Il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, emanato il 28 febbraio 2017, ha stabilito le “Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi”. Il decreto ha assunto efficacia dal 1° marzo 2017.

A seguito di ciò, Hera spa ha avuto l’esigenza di valutare il proprio patrimonio immobiliare nel territorio della Regione Emilia Romagna. L’incarico di tale valutazione è stato affidato alla Società di Ingegneria Delta Engineering Services srl con sede a Ferrara.

La definizione del metodo di analisi dei 75 edifici che Delta Engineering Services ha analizzato, è stata affrontata tenendo conto degli aspetti tecnici, della normativa specifica sul Sismabonus e delle esigenze complessive del sistema di gestione del patrimonio immobiliare di HERA SpA. Infatti, mentre l’analisi sismica di un solo edificio può comportare la valutazione di alternative di intervento diverse, l’analisi di una pluralità di edifici deve considerare la necessità di mettere a disposizione della committente strumenti di valutazione comparativa e marginale, funzionali all’assunzione di decisioni sull’intero patrimonio. In altre parole, con le informazioni tratte dall’analisi della vulnerabilità e della stima dei costi, la Committente può decidere quali investimenti pianificare e programmare, in funzione di parametri quali: l’età dell’edificio, il numero di occupanti, l’importanza delle funzioni svolte, la gestione di attività straordinarie, la modifica dell’attività prevalente nel tempo mantenendo sempre la continuità del servizio. Tali condizioni sono immediatamente verificabili all’atto dell’attività di miglioramento sismico.

Nell’ambito delle attività svolte per ottemperare alla definizione della vulnerabilità sismica degli edifici oggetto dell’incarico e quindi della classe di rischio sismico, la principale difficoltà nell’esecuzione delle verifiche è stata il reperimento di materiale per lo studio della struttura esistente: l’analisi conoscitiva, l’analisi storico-critica, la caratterizzazione meccanica dei materiali hanno caratterizzato lo studio preliminare di ciascun edificio. Nella maggior parte dei casi tale studio ha evidenziato materiale sufficiente per poter condurre un’analisi delle strutture attraverso il metodo convenzionale. Questo ha comportato l’utilizzo di due approcci: progetti simulati per gli edifici privi di documentazione strutturale e riverifica delle strutture per gli edifici con sufficienti elaborati strutturali.

Sentito il parere della Committente, si è preferito analizzare tutti gli edifici singolarmente utilizzando un livello di conoscenza limitativo sulle resistenze (LC1) per evitare prove distruttive e ridurre al minimo quelle non distruttive (tutti gli edifici erano in uso al momento della conduzione delle valutazioni); contemporaneamente è stato necessario comprendere al meglio il comportamento di sismico di ogni costruzione, utilizzando una modellazione mirata dell’impianto strutturale (individuazione nodi strutturali, vincoli, fattori struttura, carichi prevalenti e loro combinazioni base), indipendentemente dalla tipologia di edificio studiato (prefabbricato, intelaiato in cemento armato in opera, in acciaio, in muratura o misto).

In base ai risultati ottenuti dalle analisi “ante opera” si sono individuate le carenze per ogni tipologia strutturale e si sono proposti interventi volti alla riduzione delle stesse, tenendo conto anche dell’operatività degli edifici e degli aspetti logistici ad essi legati, ponendosi l’obiettivo di effettuare una riduzione di rischio sismico di almeno 1 classe.

L’attività “post opera” è stata incentrata sull’individuazione delle criticità del modello strutturale “ante opera” e sono stati individuati gli interventi necessari per risolvere i difetti costruttivi (secondo la normativa vigente) per poter ottenere il risultato ottimale in termini di miglioramento.

Durante l’attività di valutazione “post opera”, in alcuni casi, ci si è resi conto che con gli interventi proposti si poteva ottenere una riduzione di rischio di più di 1 classe con il medesimo sforzo economico da parte del Committente. L’attività, quindi, non si è ridotta al mero incarico di effettivo miglioramento di una classe, ma ad uno sforzo per ottenere il miglior risultato per ogni edificio sottoposto a valutazione.

Il lavoro svolto ha permesso a Delta Engineering Services di affinare la propria esperienza in termini di analisi delle strutture esistenti e di individuazione e risoluzione delle carenze strutturali in termini di risposta sismica.


Delta Engineering Services socia di Clust ER  Build

Delta Engineering Services socia di Clust ER Build

Posted on febbraio 9, 2019 by in Marketing with no comments

Il Clust-ER Build è una associazione privata di imprese, centri di ricerca, enti di formazione  che condividono competenze, idee e risorse per sostenere la competitività del settore dell’edilizia e costruzioni. Nell’ambito delle proprie attività e della ricerca avviata sui materiali a cambiamento di fase, Delta Engineering Services ha aderito al Cluster ancora ad Ottobre 2018. Nell’ambito delle attività di ricerca si citano:

 

  • incorporazione dei PCM in materiali plastici nel settore dell’edilizia
  • ricerca per utilizzo di Grafene e PCM nei settori di riferimento
  • altri usi dei PCM nel settore delle energie rinnovabili

Delta Engineering Services ha acquisiti il know how dei materiali a cambiamento di fase attraverso programmi di ricerca sin dal 2013.


Annunciata Partnership tra Delta Engineering Services e Geo Explorer al Remtech 2018

Annunciata Partnership tra Delta Engineering Services e Geo Explorer al Remtech 2018

Posted on settembre 22, 2018 by in Marketing with no comments

Grazie all’accordo di collaborazione tecnico-scientifica tra il CGT Group, Delta Engineering Services ed il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Ferrara, lo staff integra le competenze e le tecnologie dei tre gruppi per sviluppare ricerche, servizi ed analisi nel settore ambientale. Il gruppo dispone di know-how ed attrezzature all’avanguardia per sviluppare e garantire il necessario approccio multidisciplinare alla maggior parte delle tematiche ambientali, unitamente all’applicazione di sistemi di indagine ed analisi innovative.

Il nostro gruppo fornisce un’offerta competitiva di Soluzioni Integrate nel campo della Gestione Eco Efficiente delle Risorse (Acqua, Energia e Rifiuti), le indagini a supporto dello studio e della progettazione ambientale, la Progettazione di opere e impianti tecnologici sostenibili, la Consulenza specifica per Sistemi di Gestione integrata di sito e di prodotto.

 


Delta Engineering Services alla prima edizione di Chemtech Innovation

Delta Engineering Services alla prima edizione di Chemtech Innovation

Posted on agosto 7, 2018 by in Marketing with no comments

Delta Engineering Services parteciperà all’iniziativa denominata ChemTech Innovation all’interno della manifestazione fieristica RemTech Expo, che si svolgerà il 19, 20 e 21 Settembre 2018 presso il Quartiere Fieristico di Ferrara. RemTech Expo è l’evento più specializzato sulle bonifiche dei siti contaminati, la protezione e la riqualificazione del territorio.

ChemTech Innovation nasce dall’idea di aprire un dibattito qualificato finalizzato al confronto e alla valorizzazione degli argomenti strettamente collegati all’innovazione chimica, intesa come riconversione dalla chimica tradizionale, e alla chimica innovativa e circolare.

L’obiettivo è quello di poter fare una sintesi approfondita e concreta, esaminare lo stato dell’arte, mettere a sistema gli strumenti e soprattutto immaginare uno scenario futuro nell’ambito del mercato di riferimento, percorrendo tutta la catena della produzione, progettazione, creazione di nuovi modelli di business e di marketing.
L’autorevole Gruppo di Lavoro è composto da alcuni dei più importanti player del settore tra i quali, Ministeri, ISPRA, CNR, CNC, Federchimica, Assobioplastiche, Chimica Verde, Spring, SC Sviluppo Chimica, Versalis, Solvay, Aster, Università di Ferrara.

Sono tante le realtà, nazionali e internazionali, che hanno aderito al tavolo di incontro e confronto, qualificato ed autorevole, che, da quest’anno, si prepara a diventare il punto di riferimento e l’unica hub permanente, pubblica e privata, dedicata alla Innovative and Circular Chemistry.

A questo Link è possibile scaricare il programma provvisorio dei seminari che si svolgeranno nell’ambito di ChemTech Innovation.

A questo link è possibile scaricare il indicazione per il raggiungimento e l’accesso in fiera.


Firmati decreti su uso biometano – energie rinnovabili

Firmati decreti su uso biometano – energie rinnovabili

Posted on marzo 3, 2018 by in Marketing with no comments

Sono stati firmati oggi al Ministero dello Sviluppo Economico i decreti per la promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti e le agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale.

Si tratta di un provvedimento particolarmente atteso sia dal settore agricolo che da quello che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti. L’Italia, già all’avanguardia in Europa, si pone l’obiettivo del 10% al 2020 del consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, al cui interno è stato fissato il target nazionale per il biometano avanzato e gli altri biocarburanti avanzati, pari allo 0,9% al 2020 e all’1,5% a partire dal 2022.

Il provvedimento è in linea con quanto previsto dalle Direttive UE sulla promozione dell’energia da fonte rinnovabile e dalla cosiddetta direttiva “ILUC”, e di fatto anticipa quanto si sta decidendo a Bruxelles nella discussione sulla nuova proposta di direttiva sulle rinnovabili.

E’ inoltre previsto che si sostituiscano biocarburanti per lo più di importazione (biodiesel) con biometano prodotto sul territorio nazionale, promuovendo la filiera nazionale, aiutando il ciclo dei rifiuti (FORSU) e gli agricoltori nazionali.

 


ISO 45001 – Occupational health and safety

ISO 45001 – Occupational health and safety

Posted on gennaio 28, 2018 by in Marketing with no comments

Più di 7 600 persone muoiono ogni giorno per incidenti o malattie legate al lavoro, ovvero oltre 2,78 milioni ogni anno *. L’onere degli infortuni e delle malattie professionali è significativo, sia per i datori di lavoro che per l’economia in generale, con conseguenti perdite per pensionamenti anticipati, assenza di personale e aumento dei premi assicurativi. Per combattere il problema, ISO ha sviluppato il nuovo standard, ISO 45001, Sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti, che aiuterà le organizzazioni a ridurre questo onere fornendo un quadro per migliorare la sicurezza dei dipendenti, ridurre i rischi sul posto di lavoro e creare condizioni di lavoro migliori e più sicure , tutto il mondo. Lo standard è attualmente in fase di sviluppo da parte di un comitato di esperti in salute e sicurezza sul lavoro e seguirà altri approcci di sistemi di gestione generici come ISO 14001 e ISO 9001. Prenderà in considerazione altri standard internazionali in questo settore come OHSAS 18001, International Guide Line ILO-OSH dell’Organizzazione del lavoro, varie norme nazionali e le norme e le convenzioni internazionali.

Un sistema di gestione OH & S basato su ISO 45001 consentirà a un’organizzazione di migliorare le sue prestazioni OH & S sviluppando e implementando una politica di S & SL e obiettivi OH & S attraverso processi sistematici che considerino il suo “contesto” e che tengano conto dei suoi rischi. La  valutazione delle prestazioni OH & S garantisce che i lavoratori svolgano un ruolo attivo in materia di salute e sicurezza e aumentando la reputazione di un’organizzazione come luogo di lavoro sicuro.

Delta Engineering Services srl è specializzata nel poter valutare il Rischio dell’ambiente di lavoro misurando l’esposizione dei lavoratori ad agenti chimici e fisici e valutando il grado di Rischio associato per mansione di lavoro.


Delta Engineering Services – Remtech Expo Edizione 2017

Delta Engineering Services – Remtech Expo Edizione 2017

Posted on settembre 17, 2017 by in Marketing with no comments

Delta Engineering Services sarà presente all’ediizone 2017 del Remtech Expo che si terrà il 20-21-22 Settembre a Ferrara.

RemTech è l’evento italiano più specializzato sulle bonifiche dei siti contaminati, la protezione e la riqualificazione del territorio e si rivolge a una community qualificata e diversificata, composta da società private, enti pubblici, università e centri di ricerca, associazioni, professionisti e mondo dell’industria.

Delta Engineering Services si è specializzata nel settore della Valutazione del Rischio nel settore ambientale e industriale. L’offerta proposta, consolidata da una pluriennale attività nel settore e da professionisti qualificati, prevede:

  • Valutazione del Rischio agenti chimici e fisici nell’ambiente di lavoro industriale
  • Valutazione del rischio per attività produttive e inserimento territoriale
  • Iter autorizzativi anche complessi di attività soggette ad Autorizzazione Unica e Autorizzazione Integrata Ambientale
  • Valutazione del rischio ambientale
  • Analisi delle principali matrici ambientali
  • Valutazione del rischio dei Campi Elettro Magnetici

I criteri ambientali minimi e il programma Epd Italy

I criteri ambientali minimi e il programma Epd Italy

Posted on aprile 5, 2017 by in Marketing with no comments

Giorgio Merlante, amministratore delegato della Delta Engineering Services, è intervenuto in qualità di relatore al convegno I criteri ambientali minimi e il programma Epd Italy organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e Remtech. L’intervento ha riguardato l’utilizzo dello strumento dell’analisi del ciclo di vita di materiali e prodotti per la verifica dei criteri ambientali in linea con i requisiti del nuovo codice degli appalti.  Il convegno ha rappresentato un momento di confronto importante per istituzioni, imprese, professionisti e portatori d’interesse sui temi dello sviluppo e della valorizzazione della qualità, della tracciabilità, della sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, con particolare attenzione soprattutto ai materiali da costruzione.

L’evento, organizzato da RemTech con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, ha voluto fornire uno strumento operativo di orientamento e di supporto in grado da un lato di individuare l’impatto e le opportunità che i criteri ambientali minimi rappresentano, dall’altro di identificare strumenti di certificazione dei prodotti che possano correttamente indicare i requisiti utili per il soddisfacimento degli stessi criteri.

Nella sessione del mattino sono state illustrate le politiche regionali in tema di Green public procurement ed è stato approfondito il Cam Edilizia. La Regione ha appena adottato con Delibera Assembleare DAL n.108/2017 il Piano d’azione triennale per gli acquisti verdi che mira a raggiungere il 50% degli acquisti verdi entro il 2018 facendo leva su tre pilastri: formazione e informazione, innovazione e monitoraggio. La sessione pomeridiana dell’incontro, coordinata da Ervet,  è stata dedicata agli operatori del settore che hanno avuto la possibilità di confrontarsi su prospettive e criticità dei requisiti tecnici del Cam Edilizia.

Il nuovo Cam Edilizia (Decreto ministeriale 11 gennaio 2017) punta sul risparmio idrico, l’illuminazione naturale e l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Per la parte di componenti edilizi richiede l’uso di materiali composti da materie prime rinnovabili, una distanza minima per l’approvvigionamento dei prodotti da costruzione, e vieta l’utilizzo di sostanze dannose per l’ozono, ad alto potenziale di riscaldamento globale. Almeno il 70% dei rifiuti non pericolosi generati durante la demolizione e rimozione degli edifici deve essere avviato a operazioni per essere riutilizzato, recuperato o riciclato.

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